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Quante volte, durante un indagine alimentare o parlando con un amico sullo stile di vita e sull’alimentazione è ricorsa la domanda:

"ma sei intollerante a qualche alimento? hai mai fatto un test per poterle diagnosticare e, se si, quale?".

La risposta è intuitiva, oggi l’argomento sulle intolleranze alimentari è molto radicato, tuttavia ancora in molti ignorano la reale differenza esistente tra un allergia alimentare e un intolleranza alimentare.

Entrambe rappresentano una reazione avversa ad un dato alimento, ma c’è un sostanziale differenza tre le due:

  • le “Allergie Immediate” , più comunemente conosciute come allergie alimentari, coinvolgono il sistema immunitario attraverso la immediata produzione di immunoglobuline IgE ; non sono dose-dipendenti, pertanto è sufficiente una piccola quantità dell’alimento inquisito per determinare delle gravi reazioni ; i sintomi compaiono entro breve tempo dall’assunzione del cibo (entro 24 ore). Ci sono test diagnostici affidabili e scientificamente validati come le prove cutanee e gli esami sierologici del sangue.
  • le “Allergie Ritardate”, impropriamente note come intolleranze alimentari, invece, riguardano un difetto della via metabolica dell’alimento sotto inchiesta, ma anche la presenza di alcune sostanze presenti in alcuni farmaci o alimenti e la presenza di alcuni additivi chimici nei cibi che consumiamo quotidianamente; sono dose-dipendente ,cioè agiscono come accumulo e possono a lungo termine provocare una sorta di “intossicazione” associata alla produzione di anticorpi IgG che concorrono all’instaurarsi di una situazione infiammatoria che può manifestarsi a carico di vari organi e apparati; le manifestazioni cliniche sono meno intense e spesso ritardate, compaiano a distanza di tempo dall’assunzione del cibo(48-72 ore). A oggi, l’unico test diagnostico scientifico che gode di una validità ampiamente verificata è il metodo ELISA .

Le intolleranze alimentari più comuni sono “l’intolleranza al lattosio” e “ l’intolleranza al glutine”, entrambe dovute ad un difetto della via metabolica di questi elementi.

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