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In uno studio americano prospettico di coorte che ha considerato 73.684 donne in postmenopausa già partecipanti al Women's Health Initiative Observational Study è stata stimata l’assunzione giornaliera di magnesio da questionari alimentari al basale e dopo assunzione d’integratori. Un'analisi della densità minerale ossea (BMD) al basale è stata eseguita in 4778 delle partecipanti.

 Si è così evidenziato, in sostanza, che la densità BMD dell’anca al basale era superiore al 3% e la BMD total body era superiore al 2%, nelle donne che consumavano una quantità di MG > 422,5 rispetto a quelle che ne consumavano una quantità < 206,5 mg al giorno. Tuttavia, l'incidenza e il RR di fratture dell'anca e totali, non differivano.

Al contrario, il rischio di fratture del braccio o del polso aumentava con una maggiore assunzione di magnesio. Inoltre, le donne con più elevata assunzione di magnesio erano fisicamente più attive e proprio in queste stesse donne si verificava un aumento della frequenza di cadute. Dunque, secondo gli autori, anche se l’assunzione scarsa di magnesio con la dieta può intaccare la densità minerale ossea, non è questo il motivo per cui aumenta il rischio di fratture.

  

Fonte:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24500155

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